giovedì, 22 novembre 2007

1"Silvio, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale,quando beltà splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi, e tu, lieto e pensoso, il limitare di gioventù salivi?" Se lo domandano un po’ tutti da quando ha annunciato la nascita di un nuovo partito, ma Silvio non risponde. Domenica sera, dal tetto della sua auto in piazza a Milano, aveva promesso una conferenza stampa per dare qualche informazione in più sul Partito del Popolo. Non tanto per informare il popolo,bensì i suoi alleati che da giorni si domandano con toni malinconici dei “sedotti e abbandonati”, se Silvio “rimembra ancora quel tempo “, quel lontano anno 2000, quando dal Polo nasceva "La Casa della Libertà”. E tutti si domandano se veramente abbia un nuovo progetto politico, o se l’annuncio shock sia servito solo a sondare la fedeltà dei suoi alleati, dai quali non sembrano partire messaggi d’amore verso il nuovo. Anzi, totale disinteresse, al contrario di uno sparuto numero di ex veltroniani che alla notizia di un partito del popolo hanno rafforzato le proprie speranza di ascoltare qualcosa veramente di sinistra!Da grande comunicatore qual’é, l’impressione è che il Cavaliere abbia cambiato strategie di comunicazione. Il suo j’accuse ai “parrucconi della politica”, che a qualcuno è sembrato un “Forza Inter” gridato nello spogliatoio del Milan, potrebbe in realtà nascondere l’intenzione di proporsi alla gente in maniera diversa, più populista, non da politico, da Silvio e basta. E per far questo non serve avere alleati. Servono parole, parole, parole, soltanto parole che a lui di certo non mancano. Sembra che da stratega abbia ascoltato “il nemico-fenomeno” Grillo parlante, studiandone punti di forza e limiti, per proporsi al suo popolo nel nuovo look, abbandonando il parruccone per ottenere l’acclamazione della folla. Silvio come Grillo? Spero di no e che Beppe non si offenda!

postato da: fracari alle ore 11:49 | Permalink | commenti
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categoria:politica