domenica, 30 dicembre 2007

diniStamane il Corriere della Sera riporta una lettera di Lamberto Dini con le sue sette proposte al Governo per far cambiar rotta all’Italia, indicando le cose da fare nei prossimi mesi per frenare la crisi economica ed indirizzare la nazione verso lo sviluppo. Al di là dell’interesse che suscita questo nuovo modo di far politica, prendo spunto dalle richieste di Dini, replicando con le mie sette domande. Non avendo l’indirizzo del direttore del Corriere della Sera, scrivo una lettera al direttore di A Ciascuno il suo.

Caro Francesco,

finalmente qualcuno che tenta di esporre con chiarezza il proprio programma politico, non dai banchi del Senato, perché spesso lasciati vuoti dai senatori, ma attraverso una lettera indirizzata al direttore di un quotidiano. E lo fa punto per punto con delle proposte concrete sulle quali riflettere ed approfondire. Per questo vorrei ti facessi portavoce con il tuo blog di alcune domande che vorrei rivolgere all’ On. Lamberto Dini. Le riporto di seguito punto per punto, così come ha fatto lui.

1)     Innanzitutto Onorevole, le chiedo il perché di questa sua scelta di comunicare attraverso una lettera al direttore di un quotidiano, invece che utilizzando i canonici mezzi di comunicazione politica.

2)     Negli ultimi mesi ha stravolto la sua immagine politica, negli anni sempre associata ad uno stile tecnico, istituzionale. Le sue esternazioni alla stampa, il suo nuovo modo di far politica lascia intendere che ci sia una precisa volontà di adeguarsi ai tempi. Dobbiamo aspettarci di vederla cantare in tv come qualche volta ha fatto il Ministro Mastella?

3)     La politica italiana sembra indirizzarsi al modello del “partito unico”. Lei sembra più orientato verso il modello “unico in un partito”. E’ evidente che siano due strade diverse. E’ rotto il suo Tom Tom o quello di Veltroni e Berlusconi?

4)     On. Dini, per ridurre la spesa pubblica, propone una revisione costituzionale per abolire le province. Evitando di chiederle come Lei abbia votato in Senato quando anche di recente si è trattato di decidere sull’istituzione di nuove province, pensa che una qualsiasi provincia italiana possa essere meno utile di una unione dei comuni o di una delle 25 comunità montane attualmente in Sardegna?

5)      Ha proposto la realizzazione di un sistema nazionale di valutazione dei risultati scolastici, “per legare ogni incremento reale delle retribuzioni degli insegnanti a livello e dinamica della preparazione scolastica degli allievi”. Pensa che con l’introduzione di questo sistema, i professori possano tornare ad adottare sistemi educativi costrittivi, per intenderci le famose bacchettate, o falsificare le pagelle per facilitare l’apprendimento degli studenti e aumentare i propri redditi?

6)     A suo giudizio, è possibile proporre un simile sistema remunerativo anche per i politici? Del tipo, il Pil non cresce, l’Italia va a rotoli, fai politica da 20 anni, forse è meglio rivedere i tuoi redditi o iniziare a pensare di lasciare spazio a qualcun altro?

7)     Onorevole, nel 1994 entrò in politica divenendo Ministro del Tesoro del Governo di centrodestra di Berlusconi, l’anno dopo a seguito delle dimissioni del premier, fu incaricato da Scalfaro di formare un nuovo Governo e divenne Presidente del Consiglio. Nel 1996 aderisce alla coalizione di centrosinistra con la Lista Dini, divenuta poi in Parlamento Rinnovamento Italiano. Resta Ministro degli Affari Esteri fino al 2001, quando partecipa alle elezioni aderendo alla Margherita di Rutelli, partito con il quale è stato eletto alle elezioni del 2006. Nel 2007 diventa uno dei membri costituenti il Partito Democratico, dal quale tuttavia esce subito creando insieme a sua moglie e a tre senatori il suo attuale partito, i Liberaldemocratici. Nella sua lettera al Corriere, riferendosi ai tagli alla spesa pubblica scrive che “occorre poi prevedere una parziale sostituzione di quanti usciranno dal lavoro per limiti di età”.  Onorevole, permetta una curiosità, Lei quanti anni ha?

Caro Francesco, spero che grazie al tuo blog, le mie domande possano ricevere una risposta dall’On. Dini, al quale vanno i miei più sentiti auguri per il nuovo anno oltre che i complimenti per aver avviato la comunicazione politica italiana verso nuovi orizzonti. Oltre a ringraziarti per lo spazio gentilmente concesso, auguro a te ed ai tuoi lettori i miei migliori Auguri per il nuovo anno.

postato da: fracari alle ore 15:08 | Permalink | commenti
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